LE TARTARE

LE TARTARE: LA MAGIA DEL CRUDO

I fattori indispensabili: che la carne e il tonno usati siano di ottima qualità.

 

Parlando di carne, occorre quindi dirigersi verso polpa sceltissima di bovino, di un bel color rosso vivo, morbida e magra. Solitamente i tagli che si prestano a questo scopo sono i pezzi magri della coscia, come fesa, girello e noce, di carne frollata dai 20 ai 30 giorni, così da assicurare una carne asciutta, e già con un suo sapore ed un suo profumo, anche senza condimenti. Per quel che ci riguarda - però - preferiamo andare su un tipo di carne decisamente più pregiato, ovvero il Black Angus Americano, sinonimo di qualità superiore rispetto ai tagli sopra citati

I vantaggi dal punto di vista nutrizionale sono altissimi. Consumare la carne cruda infatti preserva tutti i nutrienti, che al contrario verrebbero in parte persi, soprattutto con cotture troppo aggressive e prolungate. Quindi viene conservata tutta l’acqua che la carne contiene, importante specialmente proprio in estate, quando è raccomandato bere molto, rendendolo un alimento fresco e idratato. Anche i sali minerali di cui la carne è naturalmente ricca, come ferro, magnesio, zinco, selenio e calcio, che in parte verrebbero persi in cottura attraverso la dispersione dei liquidi, nella carne cruda restano completamente integri. Stesso discorso vale per le vitamine, che sono i nutrienti più labili, i primi che con la cottura vengono denaturati e persi: nella carne cruda è possibile fare il pieno di vitamine, specialmente quelle del gruppo B, tra cui la fondamentale B12.

Per la preparazione della tartare, la carne viene battuta al coltello rendendola sottilissima, tanto da avere la sensazione che si sciolga in bocca, facilitando così il lavoro di digestione dello stomaco.

Il momento migliore per mangiarla è ovviamente subito appena preparata.

Parliamo ora di tonno: il pesce crudo, in pochi lo sanno, è ricco di ottime proprietà nutritive e permette di ottenere ottimi benefici per il nostro organismo. Tutto ciò accade grazie ai grassi “buoni” del pesce crudo che abbassano il colesterolo, permettono di regolare la pressione del sangue e stimolano il sistema nervoso.

Il pesce crudo permette dunque di nutrirci bene senza appesantirci e curando soprattutto la nostra salute.

È un alimento proteico, particolarmente ricco di vitamine A e D, di minerali, ma anche e soprattutto di preziosi acidi grassi polinsaturi Omega 3, che possiedono potenti effetti benefici sulla nostra circolazione e sul nostro sistema nervoso.

I grassi Omega 3, presenti in grandi quantità nel pesce crudo, aiutano anche a ridurre il rischio di infarto e di ictus permettendo di contrastare la formazione di coaguli nel sangue. Di non minore importanza è sapere che si tratta di sostanze preziose che il nostro corpo non produce da solo e per questo motivo abbiamo bisogno di assorbirli attraverso l’alimentazione.

Poichè il pesce crudo non è stato sottoposto a nessun tipo di cottura, possiede inalterato il proprio patrimonio nutritivo, che se venisse cucinato al forno oppure in padella sarebbe distrutto. Anche la conserva in scatola porta ad una distruzione di una parte delle proprietà nutritive del pesce e anche in tal caso il pesce crudo rimane migliore.

Il pesce crudo inoltre è altamente ricco di calcio, che aiuta a rinforzare le ossa portando alla prevenzione dell’osteoporosi, ma anche di ferro che aiuta a togliere la stanchezza, oltre al fosforo, allo iodio, al sodio e al fluoro.

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